Skip to main content

Seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Flickr
  • Youtube
Home
  1. Home
  2. Куартуччу

Si distende nella parte più profonda del Campidano, a sei chilometri da Cagliari, di cui fu frazione fra 1928 e 1983, e vicino a due delle attrazioni naturali più suggestive della Sardegna, il parco di Molentargius e il parco dei Sette Fratelli. Quartucciu è una cittadina di tredicimila abitanti, che sorge dove un tempo c’era Quarto Suso o Quartutxo (da cui il nome). Altri villaggi di nome Quarto, che indicava la distanza da Carales (quattro miglia), si fusero a inizio XIV secolo col villaggio di Cepola, formando l’attuale confinante Quartu sant’Elena. L’economia di Quartucciu si basa in gran parte sul terziario, in particolare servizi e commercio, ma resta viva la tradizione artigiana, specie nei manufatti tessili, nell’intreccio e nella produzione di pani e dolci.

All’interno del centro tanti gli edifici di culto da non perdere: la parrocchiale di san Giorgio martire, costruita dagli aragonesi nel XIV secolo su impianto pisano, custodisce opere d’arte, fra cui il retablo del Castagnetta (XVI secolo) e il crocifisso ‘della pioggia’, uno dei nove crocifissi del XVIII secolo conservati al suo interno. E poi le chiese di sant’Antonio (fine XIX secolo), celebrato a gennaio, di san Biagio vescovo di Sebaste (XVII secolo), festeggiato a febbraio, e, soprattutto, di sant’Efisio, opera d’arte romanica del XIII secolo, oggi inclusa nel cimitero.

Due sono i monumenti archeologici più significativi. Di epoca punico-romana, in località Pill’e Matta (zona industriale) è una necropoli di 200 tombe, quasi tutte intatte, da cui sono stati recuperati più di duemila reperti, in parte esposti nella casa-museo Angioni. Oggi coperta per custodia e fruizione turistica, è stata frequentata dal IV secolo a.C. al V d.C. L’altro sito, in località san Pietro Paradiso, è la tomba di Giganti a ‘protome taurina stilizzata’di is Concias (XIV-XIII secolo a.C.), una delle meglio conservate nell’Isola, usata per sepolture e riti religiosi. Della stessa epoca (XIII-IX a.C.) è il nuraghe Nanni Arrù nella frazione di Sant’Isidoro. La tomba megalitica si trova all’interno del parco dei Sette Fratelli, uno dei luoghi più verdi e affascinanti della Sardegna: diecimila ettari di foresta distesa su un complesso montuoso di sette cime alte circa mille metri. L’oasi è un trionfo della natura, con rocce plasmate dal tempo, torrenti che percorrono canyon e gole, e mammiferi, tra cui cervi e mufloni, e rapaci rari, come aquile e falchi. L’altra attrazione naturalistica vicina è Molentargius-Saline: 1600 ettari con stagni di acqua dolce e salata, separati da una piana. Un’area umida di valore internazionale, sito di sosta e nidificazione di vari uccelli acquatici, in primis i fenicotteri rosa. La bici è il mezzo più adatto per le escursioni nel parco.

Visita questo posto perché...

Nelle vicinanze

Loading map data
Ti piace questo luogo? potrebbe essere la tua meta ideale.

Potresti essere interessato anche

Altre attrazioni da scoprire nei dintorni
Town

Pimentel

Crique

Cala Domestica

Nuragische und vornuragische Archäologie

S'Incantu - Nekropole von Monte Siseri

Natursehenswürdigkeiten

Seu-Oase

Ort

Girasole

Château

Château de Serravalle ou de Malaspina

Pueblo

Settimo San Pietro

Ort

Sinnai

Zone d'intérêt naturel

Pedra Mendalza

Деревня

Вилламар

Town

Thiesi

Nuragic or pre-Nuragic archaeology

Sa Domu 'e s'Orcu - Domusnovas

Strutture ricettive nelle vicinanze

ABBATOGGIA

Campeggio
LA MADDALENA

ABBERI SAS VENTANAS

Bed and breakfast
OSILO

ACAPULCO

Campeggio
PALAU

Pagination

  • Mostra altro
Unione Europea
Regione Autonoma della Sardegna
Presidenza della Repubblica Italiana
  • Partner del progetto
  • Area operatori
  • Note legali
  • Contatti
  • Impostazioni cookie
  • Informativa Privacy
  • Informativa cookie
© 2026 Regione Autonoma della Sardegna
Pagina a cura dell'Assessorato del Turismo Artigianato e Commercio AREA RISERVATA