Halfway along the road, between the blue Ogliastra sea and the rugged Gennargentu mountains, the smallest village in the Ogliastra region is perched at a height of almost 500 metres. Elini, which has about 600 inhabitants, extends along a valley covered in centuries-old olive trees, protected from the predominant northwesterly Mistral wind in these lands by the tall mountains. Its territory is filled with numerous springs, which make the area very fertile: olive trees, vineyards and orchards grow here, and there are also holm oaks and downy oaks. The most evocative means of transport to reach this place is the train: accompanied by the soft sound of the wheels on the tracks, you will travel through enchanted landscapes, between limestone 'buttes' surrounded by the lush nature.
A metà strada tra l’azzurro mare ogliastrino e le aspre montagne del Gennargentu si inerpica, a quasi 500 metri d’altezza, il più piccolo paese dell’Ogliastra. Elini, popolato da quasi 600 abitanti, si distende su una conca ammantata da ulivi secolari, protetto dal maestrale imperante di queste terre da alte montagne. Il suo territorio è percorso da tantissime sorgenti, che rendono l’area molto fertile: sono coltivati ulivo, vigneti e frutteti e crescono lecci e roveri. Il mezzo più suggestivo per arrivarci è il treno: accompagnati dal suono sommesso delle ruote ferrate sulle rotaie si attraversano paesaggi incantati, tra ‘tacchi’ calcarei immersi nella natura lussureggiante. Arrivati al centro del paese scenderai nella vecchia stazione, costruita nell’Ottocento con blocchi di granito. Nel centro storico è da visitare la parrocchiale di san Gavino martire, realizzata nel XX secolo su un impianto cinquecentesco. Nella parte alta del paese godrai di un panorama spettacolare e di passeggiate tra lecci e fonti perenni: qui si trova il parco Carmine, meta immancabile della tua visita. Al suo interno troverai anche i ruderi di due nuraghi e, soprattutto, ammirerai il bellissimo santuario della Madonna del monte Carmelo, risalente al XVII secolo. Secondo il canonico Flavio Cocco, l’origine del piccolo borgo sarebbe legata al parco, qui nell’Antichità si sarebbe insediato un presidio militare romano. Anche la venerazione degli elinesi per il santo guerriero Gavino, celebrato solennemente ogni 18 maggio, indicherebbe l’origine militare del luogo. La festa più sentita, però, è a luglio con festeggiamenti e processioni per tre giorni