According to legend, at the beginning of the 15th century, the wooden statue of Christ by Nicodemus turned up inside a chest on the beach of Orosei, on the central-eastern coast of the island, and was subsequently taken to Galtellì. Following this event, in the small, devout centre of lower Baronìa, precisely in Piazza Santa Croce, the new Church of Santissimo Crocifisso was constructed in Tuscan-Gothic style, built on the previous Church of Santa Maria delle Torri, which dated back to a period between the late 14th and early 15th century. Before the construction of the new monumental church, Santa Maria is said to have been the first to welcomed the statue but it was too small to accommodate the pilgrims attracted by the presence of the wooden image of Christ. An inscription on a bell in the tower, describing the invocation to Crucifix, dated 1401, confirms the building of the sanctuary.
Secondo una leggenda, a inizio XV secolo, la statua lignea del Cristo del Nicodemo approdò dentro una cassa sulla spiaggia di Orosei, nella costa centro-orientale dell’Isola, e successivamente fu portata a Galtellì. In seguito all’evento, nel piccolo e devoto centro della bassa Baronìa, precisamente nella piazza santa Croce, è stata costruita la nuova chiesa al Crocifisso in stile gotico toscano, sorta sulla precedente chiesa di santa Maria delle Torri, che risaliva a un periodo tra fine XIV e principio XV secolo. Santa Maria, prima della costruzione della nuova monumentale chiesa, si narra che avesse accolto per prima la statua ma risultasse troppo piccola per accogliere i pellegrini richiamati dalla presenza dell’immagine lignea del Cristo. A conferma dell’erezione del santuario c’è un’iscrizione su una campana nella torre, in cui si legge l’invocazione al Crocifisso, la cui data è 1401.
La chiesa del santissimo Crocifisso, oggi parrocchiale del borgo baroniense, è stata ristrutturata una seconda volta nel Settecento in stile barocco piemontese. Presenta una pianta basilicale a tre navate, con copertura in travi di legno a capanna e con ampie arcate. Conserva al suo interno il cristo in legno che tra 1612 e 1667, si dice, abbia sudato sangue e al quale vengono attribuiti innumerevoli prodigi e miracoli, tanto da essere meta di pellegrinaggi da tutta l’Isola. All’interno dell’edificio è conservata anche una santissima Trinità del XVI secolo.
Durante la Settimana Santa nella parrocchiale le confraternite di santa Croce e di sas Animas sono protagoniste di coinvolgenti canti e riti liturgici. Dal 30 aprile al 3 maggio si svolgono le celebrazioni in onore del Crocifisso, durante le quali le funzioni religiose si fondono con quelle laiche, con folklore e spettacoli.
Nella stessa piazza si trova la chiesetta medievale di santa Croce, con portico e campanile a vela sulla facciata e vari affreschi all’interno. Da qui proseguirai la visita lungo vie lastricate e case in pietra di un paese ex sede vescovile: nell’arco di un solo chilometro quadrato incontrerai varie chiese, tra cui l’ex cattedrale di san Pietro.