Many historians agree that Anela is the oldest village in the historic Goceano region in the north-central part of the island. It was probably founded by the Romans, who would go on to establish a Latin colony here during the time of Silla. During the Giudicato period, it was chosen as the seat of the Curatoria of the territory, maintaining this role for several centuries. In the mid-19th century, it became a royal feud. The town, now inhabited by just under 700 residents, rises up about 450 metres in height, surrounded by the forest of Anela, which extends across a wide plateau at an altitude of about 1,000 metres, for about 1,000 hectares within the territories of Anela, along with those of Bono and Bultei. Formally established in 1886, it is comprised of holm oaks, downy oaks and holly oaks, with reforested areas of fir, beech, chestnut, Atlas cedar and black pine, which have recreated a stretch of Apennine-like woods in Sardinia. It is a place of great natural interest, a paradise for trekking lovers, who can admire the spring meadows covered with flowers in a thousand colours.
Molti storici sono concordi nel credere che Anela sia il paese più antico della regione storica del Goceano, nella parte centro-settentrionale della Sardegna. Infatti, fu fondato forse dai romani che vi avrebbero impiantato una colonia di latini nell’epoca di Silla. Durante l’età giudicale fu scelta come sede della curatoria del territorio, conservando la funzione per diversi secoli. Divenne, a metà del XIX secolo, un feudo regio. Il centro, abitato da poco meno di 700 residenti, si trova a circa 450 metri d’altezza, circondato dalla foresta d’Anela, che si estende in un ampio altipiano a mille metri d’altitudine, per un migliaio di ettari all’interno dei territori, oltre che di Anela, anche di Bono e Bultei. Impiantata nel 1886, è formata da lecci, roverelle e agrifogli, con aree rimboschite da esemplari di abete, faggio, castagno, cedro dell’Atlante e pino nero, che hanno ricreato in Sardegna un lembo di bosco appenninico. È un luogo di grande interesse naturalistico, paradiso degli amanti del trekking, che in primavera ammireranno prati che si ricoprono di fiori dai mille colori.
Per gli appassionati di archeologia, nel territorio di Anela, ecco siti di grande interesse: numerose domus de Janas, nuraghi e un pozzo sacro. Distanti dal centro abitato ci sono i resti di un avamposto militare bizantino, composto da una cinta muraria di 300 metri con quattro torri angolari. Al di sopra di una si trovano le rovine di una chiesa romanica dedicata a san Giorgio di Aneletto, eretta nel 1100, circa cinque secoli dopo l’insediamento bizantino. In buone condizioni, invece, troverai vicino al paese la chiesa di Nostra Signora di Mesumundu, edificata nel 1162 dai cistercensi e donata ai camaldolesi dal vescovo di Castro. Altri monumenti storici sono Funtana Noa, fontana in granito al centro del paese, e una caratteristica torre, entrambe del 1886.