Ardauli is a small village in the historical Barigadu region in the province of Oristano and it stands on a trachyte plateau known as Culunzu Pertuntu, the ‘pierced rock’. According to legend, it was used by sailors as a mooring place, when the sea reached the present-day valley, washed by the Rio Canal, that the village looks out onto. The deep valley runs as far as the southern shores of lake Omodeo, characterised by uncontaminated vegetation and numerous rocks shaped by atmospheric agents: it is the habitat of numerous animal species: hares, foxes, weasels, wild cats, deer, wild boar and martens.
The area of Ardauli is particularly fertile and shows traces of agricultural activities that took place in the past: you will find ancient water mills, stone mills, open spaces used for processing wheat and vats for pressing grapes.
Piccolo borgo del Barigadu, regione storica in provincia di Oristano, Ardauli sorge su una pianoro trachitico detto Culunzu Pertuntu, la ‘roccia bucata’, secondo una leggenda, usata dai marinai come ormeggio, quando il mare arrivava sino all’attuale vallata, bagnata dal rio Canale, sulla quale si affaccia il centro abitato. La profonda valle corre fino alle rive meridionali del lago Omodeo, caratterizzata da una vegetazione incontaminata e da numerose rocce modellate dagli agenti atmosferici: è habitat di molte specie animali: lepri, volpi, donnole, gatti selvatici, cervi, cinghiali e martore.
Il territorio di Ardauli, particolarmente fertile, mostra tracce di attività agricole svolte in passato: scoverai antichi mulini ad acqua, macine in pietra, spiazzi adibiti a lavorazione del grano e vasconi per la pigiatura dell’uva.
In paese, merita una visita la chiesa parrocchiale di Santa Maria della Guardia, realizzata nei primi decenni del XVII secolo in stile gotico-catalano. La struttura, con un’unica aula mononavata, presenta quattro cappelle in ogni lato. La facciata, decorata con un grande rosone e affiancata da una torre campanaria realizzata intorno al Settecento, presenta elementi ‘classici’: portale d'ingresso e decorazioni. Anche all’interno si fondono vari stili: ne sono esempio le cornici dentellate di ispirazione rinascimentale e le semicolonne del presbiterio, di origine barocca. Non perderti anche la visita alla chiesetta campestre di San Quirico, affacciata sulle rive dell’Omodeo, a circa 400 metri di altitudine, realizzata intorno al 1100 e circondata da alcune cumbessias, tradizionali abitazioni appartenenti alle famiglie del paese e adibite a ospitarle durante la festa del santo, che richiamano una tradizione originaria addirittura dell’età nuragica.