Skip to main content

Suivez-nous sur

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Flickr
  • Youtube
Home
  1. Home
  2. 薩魯雷

In cima al monte che lo sovrasta, a 1100 metri d’altezza, si erge la chiesa più ‘alta’ della Sardegna, Nostra Signora di Gonare. Sarule, famosa per il suggestivo santuario mariano, si adagia a oltre 600 metri d’altitudine, nel cuore della Barbagia di Ollolai, popolato da mille e 700 abitanti. Attorno tre cime calcaree, circondate da graniti grigi: Gonare, Gonareddu e Punta Lotzori. Dalla vetta, nelle giornate terse, scorgerai il mare a oriente e a occidente. È un centro agro-pastorale: le produzioni casearie sono di eccellente qualità, rinomate ed esportate, così come l’olio d’oliva derivante da oliveti secolari, che ricoprono le sue campagne.

Il paese è noto soprattutto per la lavorazione di tappeti. Sono colorati, in prevalenza giallo, nero, rosso, marrone, e stilizzati, con disegni geometrici o figure ispirate da attività agricole o dalla natura. La tessitura si pratica con telai verticali: Sarule si distingue soprattutto per la burra, un tappeto prodotto secondo schemi tramandati da secoli, unico nel genere. Apprezzerai la bellezza dei manufatti nelle botteghe del paese e nel museo della tessitura Eugenio Tavolara. Potrai ammirare la burra anche al museo etnografico di Nuoro.

Il suo territorio fu frequentato sin da età nuragica, come attestato da vari nuraghi nelle località di Incavadu, Valeri, Neunele e Durghio. Nell’Alto Medioevo si trovava sotto il dominio di Ospitone, inviato da papa Gregorio Magno per convertire al cristianesimo la popolazione locale. Devozione cristiana che si è ben radicata: la chiesa di Nostra Signora di Gonare è uno dei luoghi di pellegrinaggio più frequentati dell’Isola, risalente a inizio XVII secolo, ma le cui origini sono avvolte nella leggenda. Una parte delle mura del santuario e delle cumbessias (dimore per i fedeli) appartiene alla parrocchia di Orani, infatti, la ‘festa grande’ di inizio settembre è celebrata ad anni alterni dai rispettivi parroci di Sarule e Orani. È preceduta da un novenario coi gosos (canti devozionali) e da una via crucis lungo il pendio ed è seguita da un palio equestre. Le celebrazioni della Vergine ritornano altre due volte: il 25 marzo, festa dell’Annunciazione, e l’ultima domenica di maggio, ricorrenza dell’incoronazione. La fede è vissuta con passione anche in occasione dei riti della Settimana santa, in particolare il rituale de s’Incontru nella domenica di Pasqua. Mentre, reminiscenze pagane avvolgono il carnevale sarulese e la sua maschera tipica, a gattu (del gatto), citata dal premio Nobel Grazia Deledda nel romanzo Elias Portolu.

Visita questo posto perché...

Nelle vicinanze

Loading map data
Ti piace questo luogo? potrebbe essere la tua meta ideale.

Potresti essere interessato anche

Altre attrazioni da scoprire nei dintorni
Iglesia

Iglesia de San Nicolás

Nuragica努拉格撒丁石屋时代和前努拉格撒丁石屋时代考古

克罗纳 蒙塔纳墓葬遗址

纪念碑

普利斯玛教堂

Nuragische und vornuragische Archäologie

Gebiet von S'urbale

Playa

Coccorrocci

Нурагическая и донурагическая археология

Археологический памятник Селене

Industriearchäologie

Bergarbeiterdorf Nebida

Мыс

Капо Сандало

Burg

Burg von Sanluri

Industrial archaeology

Mining village of Rosas

瀑布

维拉奇德罗瀑布

Museums

Museo Ciusa

Strutture ricettive nelle vicinanze

ABBATOGGIA

Camping
LA MADDALENA

ABBERI SAS VENTANAS

Bed and breakfast
OSILO

ACAPULCO

Camping
PALAU

Pagination

  • Mostra altro
Unione Europea
Regione Autonoma della Sardegna
Presidenza della Repubblica Italiana
  • Partenaires du projet
  • Espace opérateurs
  • Mentions légales
  • Contacts
  • Paramètres des cookies
  • Politique des cookies
  • Privacy
© 2026 Région Autonome de Sardaigne
Page gérée par le Département du Tourisme, de l'Artisanat et du Commerce ESPACE RÉSERVÉ