For more than a century, it has been one of the symbols of ‘modern-day’ Cagliari, a varied and elegant mixture of colours and architectural styles overlooking the porticoes of Via Roma, which have become a destination for walks and shopping for tourists and residents, accompanied by the scent of the sea breeze. The seafront of the historic Marina district is characterised by a series of buildings constructed from the end of the 19th century, mainly in Art Nouveau style, with neo-Gothic and Renaissance additions. Before then, enclosed between the bastions of the church of Sant’Agostino, at the junction with the present-day Largo Carlo Felice, and the Dock, where the present-day Viale Regina Margherita starts, there were modest two-story homes, in which shops and trattorias were often opened on the ground floor. There were also facilities for leather tanning, while other huts, ‘specialised’ in the sale of fish, occupied the space adjacent to the pier. These were demolished for the construction of the port, starting in 1881, and a few years later a series of buildings started to appear, which you can admire today in all their splendour.
Da più di un secolo è uno dei simboli della Cagliari ‘moderna’: un variegato ed elegante mix di colori e stili architettonici che sovrasta i portici di via Roma, divenuti meta di passeggiate e shopping per turisti e abitanti, accompagnati dal profumo della brezza marina. Il fronte-mare del quartiere storico della Marina è caratterizzato da una serie di palazzi realizzati a partire dalla fine del XIX secolo, prevalentemente in stile liberty, con innesti neogotici e rinascimentali. Prima di allora, racchiuse tra i bastioni di Sant’Agostino, all’incrocio con l’attuale largo Carlo Felice, e della Darsena, dove inizia l’attuale viale Regina Margherita, si trovavano modeste abitazioni a due piani, in cui spesso al piano terra si aprivano botteghe e trattorie. C’erano poi stabilimenti per la concia delle pelli, mentre altri casotti, ‘specializzati’ nella vendita del pescato, occupavano lo spazio adiacente al molo. Questi ultimi furono demoliti per la costruzione del porto a partire dal 1881, e qualche anno più tardi iniziò a vedere la luce la sequenza di edifici che ammirerai oggi in tutto il loro splendore.
In realtà, essi si aggiunsero al preesistente palazzo Devoto, eretto nel 1870 e adiacente alla chiesa tardo-seicentesca di San Francesco da Paola. I primi furono i palazzi Magnini, ai due angoli tra via Roma e via Baylle. In seguito, sorsero il palazzo Vivanet, primo esempio di architettura neogotica in città, con una sequenza di portici a sesto acuto; il palazzo Garzia, tra via Napoli e via Barcellona; e il palazzo Leone-Manca, che fino a tempi recenti ospitò il cinema Olympia. Oltre la chiesa, sorsero i palazzi Vascellari-Beretta e il palazzo Ravenna, tra i quali trova spazio il moderno edificio sede del Consiglio regionale della Sardegna. Il tratto prospiciente piazza Matteotti è dominato dal Palazzo Civico. Inaugurato nel 1907, rappresenta la scelta, dal forte carattere ideologico, dell’amministrazione comunale allora in carica, guidata da Ottone Bacaredda, di spostare il centro del potere cittadino dall’‘aristocratico’ quartiere di Castello alla Marina. L’edificio è in calcare bianco, con decorazioni liberty e rimandi a modelli gotico-catalani: il tuo sguardo sarà attratto in particolare dalle due torrette ottagonali e dai quattro obelischi agli angoli.
La Marina è un quartiere da esplorare perdendosi nelle sue strette stradine, curiosando nei negozi e assaggiando i piatti della tradizione cittadina nei numerosi ristoranti e osterie. Nel ‘cuore’ del quartiere sorge la parrocchiale di Sant’Eulalia, nei cui sotterranei potrai visitare l’area archeologica e la cripta monumentale. Accanto alla chiesa si trova il museo del Tesoro, contenente un vasto patrimonio artistico proveniente dal santuario adiacente e dalle chiese di Santa Lucia e del Santo Sepolcro, nonché i documenti d’archivio della parrocchia e delle arciconfraternite del Crocifisso e della Santissima Trinità.